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Freesco – manuale italiano rev. 1.0β
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Introduzione
Come nasce un sito web su Internet (…...e un manuale)
Ormai accedere ad Internet più che una necessità è un’esigenza vitale.
Anche nella nostra piccola Italia, patria di una burocrazia lenta e restia ad aprirsi
alle novità, sono state introdotte forme di accesso alla Pubblica Amministrazione
per via telematica.
Invio di pratiche in forma completamente telematica agli uffici finanziari, visure di
società e firma elettronica sono le nuove opportunità introdotte, ed è per questa
ragione che, cercando un sistema sicuro per agganciare le reti locali dei clienti ad
Internet, ho incontrato il mondo di Linux.
All’inizio ho reperito ed installato alcuni router hardware a basso costo ma con
limitate funzioni di firewall, ottimi per l’aggancio ad Internet (anche in Dial on
Demand) ma scarsamente dotati dal punto di vista della sicurezza.
Ho pensato quindi di costruire con Linux, un server in grado di rendere gli stessi
servigi di un router, ma dotato di un firewall efficiente, atto anche a dotare la rete
locale di un filtro per eliminare i servizi indesiderati (napster, chat, ecc.) poco
graditi ad un datore di lavoro.
Prima grande sorpresa (per chi viene dal mondo windows), non era necessario un
personal computer dalla caratteristiche da stazione spaziale, era sufficiente un
"vecchio" 486 oppure un Pentium della prima generazione, poca memoria e
"sorpresa nella sorpresa" addirittura potevi fare a meno dell’Hard Disk.
Ma andiamo con ordine, mi sono procurato una copia di Red Hat dalla solita
rivista in edicola ed ho iniziato l’installazione e la successiva configurazione, che si
è rivelata essere solo un poco più impegnativa di una installazione Windows 9X
ed ho iniziato a giocare con DIALD, PPP, BIND, DHS, protocollo TCP IP, ecc.
Devo riconoscere che il lavoro fatto mi è stato necessario a comprendere il
funzionamento dei singoli programmi, la loro interazione e soprattutto: i file di
configurazione.
A questo punto avevo però capito una cosa molto più importante: installare tutta la
distribuzione era sciocco ed inutile; a me servivano al massimo cinque o sei
pacchetti e poca roba di contorno.
Fare tutto questo partendo da una distribuzione come la Red Hat (o la Suse o
Mandrake successivamente provate) portava alla stesura di un protocollo di
installazione rigido, ad una riduzione della sicurezza (più ci sono pacchetti installati
e maggiore è la probabilità di attacchi che sfruttano bug ecc.) e francamente ad
una perdita di tempo (ed il tempo è denaro in una azienda).
Così ho iniziato a guardarmi attorno (ovvero a navigare su Internet) e venuto a
conoscenza delle mini distribuzioni, ho iniziato ad installarle e provarle sino a
quando non mi sono imbattuto in Freesco (acronimo di free CISCO©).
A questo punto un piccolo inciso, di mini distribuzioni che permettono linstallazione
di un Router con Firewall ce ne sono veramente tante in giro per la rete (forse la
più famosa è la LRP o Linux Router Project), ma nessuna permette la facilità di
installazione e di configurazione di Freesco, ma soprattutto non sono dotate di un
sistema di pacchetti aggiuntivi per l’estensione delle funzionalità di base.
Inoltre Freesco è basato sul File System MsDOS, il che permette anche a
persone non esperte di Linux di operare da subito con successo.
Oltre a tutto questo aggiungete una comunità di sviluppatori che ruota intorno al
progetto Freesco e lo arricchisce con i propri contributi di programmi e pacchetti
aggiuntivi e di siti Internet dedicati.
Per tutte queste ragioni Freesco è realmente la soluzione finale.
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